{"id":2113,"date":"2010-02-12T10:00:00","date_gmt":"2010-02-12T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/partnerscoop.it\/?p=2113"},"modified":"2022-02-13T21:17:14","modified_gmt":"2022-02-13T19:17:14","slug":"concetti-base-per-la-protezionein-atmosfera-esplosiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partnerscoop.it\/it\/2010\/concetti-base-per-la-protezionein-atmosfera-esplosiva\/","title":{"rendered":"Concetti base per la protezione<br>in atmosfera esplosiva"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"atex\">ATEX<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\" id=\"atex\"> Con l&#8217;acronimo \u201cATEX\u201d si intende \u201c<strong>AT<\/strong>mosphere <strong>EX<\/strong>plosive\u201d, in italiano traducibile in &#8220;Atmosfera Esplosiva&#8221; ovvero una miscela di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri con aria, che in determinate condizioni atmosferiche nelle quali, dopo l&#8217;innesco, la combustione si propaga alla miscela infiammabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Affinch\u00e9 si formi un&#8217;atmosfera potenzialmente esplosiva, la sostanze infiammabile deve essere presente in una determinata concentrazione; se la concentrazione \u00e8 troppo alta (miscela ricca) o troppo bassa (miscela povera)  non si verifica alcuna esplosione anche in presenza di un innesco, si produce solamente una reazione di combustione, se non addirittura nessuna reazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019esplosione pu\u00f2 avvenire pertanto solo in presenza di una sorgente di innesco e quando la concentrazione \u00e8 all\u2019interno del campo di esplosivit\u00e0 delle sostanze, compreso tra il limite minimo (LEL) e massimo (UEL) di esplosivit\u00e0. I limiti di esplosivit\u00e0 dipendono dalla pressione dell&#8217;ambiente, dall&#8217;indice di umidit\u00e0 e dalla percentuale di aria (ossigeno) presente nell&#8217;aria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Le direttive armonizzate in materia di salute e sicurezza, ATEX 94\/9\/CE (anche ATEX 100a) e ATEX 99\/92\/CE (anche ATEX 137) dell&#8217;Unione Europea, che riguardano il rischio dovuto alla presenza di atmosfere potenzialmente esplosive, regolano i Requisiti Essenziali di Sicurezza per prodotti e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive e le relative procedure per la conformit\u00e0 e i requisiti minimi in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro con presenza di atmosfere potenzialmente esplosive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La direttiva ATEX 94\/9\/CE \u00e8 stata recepita in Italia con DL.gs 126\/98 e si applica ai prodotti messi in commercio e\/o in servizio dal 1 Luglio 2003. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nello specifico la direttiva ATEX 99\/92\/CE che come abbiamo detto definisce i requisiti minimi in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro con presenza di atmosfere potenzialmente esplosive; si occupa di suddividere in zone, in funzione della probabilit\u00e0 di presenza di atmosfera esplosiva e specifica i criteri<br>in base ai quali i prodotti vengono scelti all&#8217;interno di dette zone. La direttiva \u00e8 stata recepita in Italia con il D.Lgs 233\/03, poi inglobato dal testo unico in materia di salute e sicurezza D.Lgs 81\/08, nello specifico nel il titolo &#8220;XI- Protezione da atmosfere esplosive&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"470\" src=\"https:\/\/partnerscoop.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Direttive-ATEX-1024x470.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-2115\" srcset=\"https:\/\/www.partnerscoop.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Direttive-ATEX-1024x470.webp 1024w, https:\/\/www.partnerscoop.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Direttive-ATEX-300x138.webp 300w, https:\/\/www.partnerscoop.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Direttive-ATEX-768x353.webp 768w, https:\/\/www.partnerscoop.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Direttive-ATEX-600x276.webp 600w, https:\/\/www.partnerscoop.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Direttive-ATEX.webp 1300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Raffronto tra le direttive ATEX 94\/9\/CE e ATEX 1999\/92\/CE<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"atex-94-9-ce\">ATEX 94\/9\/CE<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-direttiva-per-i-prodotti\">LA DIRETTIVA PER I PRODOTTI<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La direttiva ATEX \u00e8 entrata in vigore il 1 luglio 2003 in tutta l\u2019Unione Europea e sostituisce le differenti legislazioni nazionali ed europee esistenti in materia di atmosfere esplosive; dopo quella data \u00e8 possibile mettere in commercio solo prodotti conformi alla direttiva e provvisti di marcatura e dichiarazione di conformit\u00e0 CE ATEX.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Essa si applica a tutti i prodotti, elettrici, elettromeccanici e meccanici, destinati ai luoghi con pericolo di esplosione e definisce i requisiti essenziali in materia di sicurezza (ESR) dei prodotti che vi ricadono.<br>In particolare la direttiva definisce le categorie dei prodotti e le caratteristiche che devono essere soddisfatte per essere installati nei luoghi ove esista un pericolo d\u2019esplosione; descrive inoltre le procedure da seguire per ottenere la conformit\u00e0 alla direttiva stessa dei prodotti. Questa direttiva si colloca tra le direttive che consentono la libera circolazione delle merci all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il campo d\u2019applicazione della Direttiva si estende anche a dispositivi di sicurezza, di controllo e di regolazione che sono installati al di fuori dell\u2019aria potenzialmente esplosiva, ma cui dipende la sicurezza dei prodotti installati in atmosfera esplosiva.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"classificazione-dei-prodotti\">CLASSIFICAZIONE DEI PRODOTTI<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La direttiva include i materiali di superficie e di miniera, in quanto il pericolo, le misure di protezione e i metodi di prova sono simili per entrambi i materiali; la prima distinzione \u00e8 effettuata con la suddivisione in due gruppi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"has-medium-font-size wp-block-list\"><li>gruppo I: prodotti da utilizzarsi in miniere grisutose;<\/li><li>gruppo II: apparecchiature destinate all\u2019utilizzo in superficie.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La Direttiva 94\/9\/CE classifica i prodotti in categorie, in relazione al livello di protezione e in funzione del grado di pericolosit\u00e0 dell\u2019ambiente dove questi saranno inseriti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>PRODOTTI DI GRUPPO I<\/strong> <br>I prodotti di miniera sono suddivisi in 2 sotto categorie: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"has-medium-font-size wp-block-list\"><li>categoria M1: apparecchi o sistemi di protezione che garantiscono un livello di protezione molto elevato;<\/li><li>categoria M2: apparecchi o sistemi di protezione che garantiscono un livello di protezione elevato; devono poter essere messi fuori tensione in presenza del gas. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>PRODOTTI DI GRUPPO II<br><\/strong>Per gli apparecchi di superficie (gruppo II) esistono 6 sotto categorie, in funzione del livello di protezione (zona di utilizzo) e della natura del materiale che compone la miscela escplosiva; le categorie sono individuate dal numero 1, 2, 3 seguito dalla lettera G (Gas) oppure D (Dust).<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"has-medium-font-size wp-block-list\"><li>categoria 1: apparecchi o sistemi di protezione che garantiscono un livello di protezione molto elevato;<\/li><li>categoria 2: apparecchi o sistemi di protezione che garantiscono un livello di protezione elevato;<\/li><li>categoria 3: apparecchi o sistemi di protezione che garantiscono un livello di protezione normale.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"conformita\">CONFORMIT\u00c0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ai fini della marcatura sono previste varie procedure di conformit\u00e0 in funzione del prodotto e della categoria di appartenenza.<br>Tutte le apparecchiature elettriche di categoria 1 e categoria 2 devono essere obbligatoriamente certificate presso Organismi Notificati ATEX, anche Notified Body, ovvero gli Organismi ai quali l\u2019autorit\u00e0 nazionale ha affidato il compito di effettuare la verifica della conformit\u00e0 alla direttiva.<br>Per le aziende che producono apparecchi elettrici di categoria 1 e di categoria 2 \u00e8 obbligatoria anche la notifica e la sorveglianza del sistema di qualit\u00e0 tramite NB ATEX; il numero di identificazione dell\u2019organismo \u00e8 apposto in targa contestualmente alla marcatura CE.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Per tutte le apparecchiature di categoria 3 \u00e8 prevista l\u2019autocertificazione,<br>con il controllo di fabbricazione interno; nel caso di SCAME il controllo di fabbricazione \u00e8 soddisfatto dalla certificazione di qualit\u00e0 aziendale ISO 9001: 2008.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">In entrambi i casi il fabbricante deve preparare la documentazione tecnica che dimostri la conformit\u00e0 dell\u2019apparecchiatura ai requisiti della Direttiva; la documentazione deve rimanere a disposizione per almeno 10 anni dall\u2019ultima immissione sul mercato. Tutti prodotti (categoria 1, 2 e 3) devono essere obbligatoriamente accompagnati dalla dichiarazione scritta di conformit\u00e0 CE e dalle istruzioni d\u2019uso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">I prodotti dovranno essere dotati di apposita targhetta identificativa che dovr\u00e0 riportare, in aggiunta alla marcatura CE, la marcatura specifica di protezione dalle esplosioni (Epsilon-x, nell\u2019esagono) seguita dal gruppo (I<br>oppure II) e categoria; per il gruppo II si aggiunge la lettera G per le apparecchiature per Gas mentre quelle per polveri sono individuate dalla lettera D (Dust). Oltre ai dati richiesti dalla direttiva ATEX, deve essere riportato quanto previsto dalla norma riguardante il modo di protezione e le indicazioni utili per una corretta identificazione e utilizzo del prodotto.<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"atex-99-92-ce\">ATEX 99\/92\/CE<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-direttiva-per-gli-impianti\">LA DIRETTIVA PER GLI IMPIANTI<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Come abbiamo gi\u00e0 detto la Direttiva ATEX 99\/92\/CE definisce le &#8220;Prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfera esplosiva.&#8221;; a questa si affianca per una migliore comprensione il documento &#8220;Linee guida per l\u2019applicazione della Direttiva ATEX 99\/92\/CE&#8221; che rappresentano il supporto legislativo, recepito e richiamato dal D.Lgs 81\/2008 del 9 aprile 2008, nel titolo XI: Protezione da atmosfera esplosiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">In accordo ai requisiti di legge, la valutazione del rischio di esplosione (classificazione delle aree, documento di protezione contro le esplosioni, scelta degli impianti e delle relative apparecchiature) deve essere realizzata da personale con specifiche competenze in materia, sebbene ad oggi non vi siano requisiti stringenti o indicazioni sulla qualificazione di detto personale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Sebbene il sentire comune potrebbe fare pensare che i luoghi di lavoro ove vi sia una concreta presenza del rischio di esplosione siano limitati, la realt\u00e0 e una attenta identificazione delle fonti di pericolo che riconducono al rischio esplosioni elencano un elevato numero di ambienti lavorativi.<br>Tra questi ambienti, al solo scopo illustrativo e non esaustivo, possiamo elencare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"has-medium-font-size wp-block-list\"><li>CENTRALI TERMICHE A GAS;<\/li><li>AUTORIMESSE;<\/li><li>AUTOFFICINE;<\/li><li>DISTRIBUTORI DI CARBURANTE &#8211; Compresi i depositi;<\/li><li>CABINE DI VERNICIATURA (LIQUIDI) &#8211; Autocarrozzerie e similari;<\/li><li>CABINE DI VERNICIATURA (POLVERI) &#8211; Verniciatura mobili e similari;<\/li><li>INDUSTRIE DEL MOBILE E FALEGNAMERIE;<\/li><li>DEPOSITI DI CEREALI &#8211; Compresi i mangimifici;<\/li><li>PANIFICI E PASTICCERIE &#8211; Industriali e artigianali;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Una maggiore conoscenza del rischio di esplosioni, permette una maggior consapevolezza e quindi il miglioramento del livello di sicurezza connesso al rischio stesso. A tale scopo \u00e8 disponibile sulla nostra piattaforma eLearning il corso introduttivo alla normativa ATEX per i Datori di Lavoro, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione, Dirigenti, Preposti, Lavoratori in ambienti ATEX.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ATEX Con l&#8217;acronimo \u201cATEX\u201d si intende \u201cATmosphere EXplosive\u201d, in italiano traducibile in &#8220;Atmosfera Esplosiva&#8221; ovvero una miscela di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri con aria, che in determinate condizioni atmosferiche nelle quali, dopo l&#8217;innesco, la combustione si propaga alla miscela infiammabile. 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